lunedì 8 giugno 2009

STEREO di David Cronenberg, 1969.

Stereo è il primo film di David Cronenberg. Si tratta del primo lavoro di una certa importanza dopo che il regista canadese aveva mosso i primi passi con due cortometraggi, Trasfert e From The Drain. Stereo è un mediometraggio in bianco e nero di 63 minuti, girato nel 1969, in 35 mm, in cui Cronenberg si occupò della regia, della sceneggiatura, della fotografia e del montaggio. Come ho già accennato nella biografia di David Cronenberg, il budget per Stereo era di 3500 dollari, ma ne furono spesi 8.500 che furono però recuperati grazie all’acquisto della pellicola da parte dell’ International Film Archives di New York per 10.000 dollari. Come nei cortometraggi citati anche in Stereo David Cronenberg inizia a sviluppare i temi tipici del suo cinema, subito evidenti dalla trama.

Trama di Stereo di David Cronenberg.

La colonna sonora di Stereo è ridotta alla sola voce narrante che parla di esperimenti scientifici di cibernetica social-umana. Si vede atterrare un elicottero nel cortile di un enorme edificio, un uomo con un mantello nero scende. La Canadian Academy For Erotic Enquiry (Accademia per la ricerca erotica) sta conducendo esperimenti di chirurgia cerebrale che conferisce ai soggetti delle capacità telepatiche.

Il dottore responsabile del progetto è Luther Stringfellow, ma è assente. Lo scopo delle droghe sintetiche che vengono somministrate ai pazienti è il raggiungimento della “omnisessualità”, una sessualità completa, piena e tridimensionale. In Stereo viene presentata una concezione della sessualità che oltrepassa i concetti di etero, omo o bisessualità. Si tratta della creazione di un uomo nuovo, un uomo tridimensionale.

L’uomo che atterra all’inizio in elicottero si unisce ai soggetti che già si sono sottoposti agli interventi di chirurgia cerebrale. Ci vengono mostrati che camminano e corrono per i corridoi, che mostrano un legame telepatico di dipendenza con i ricercatori. Due dei soggetti si suicidano e Stereo si conclude con la voce del narratore il quale ci informa che i dati sull’interazione psichica dei restanti sei soggetti devono ancora essere analizzati.

Come è evidente Stereo contiene alcuni dei temi fondamentali della cinematografia di David Cronenberg, primo fra tutti il tema della modificazione degli stati mentali e delle capacità psichiche potenziate. Saranno temi che torneranno in film come Scanners, Videodrome, La zona morta, eXistenZ.

Galleria fotografica.

Vita di David Cronenberg.

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5 commenti:

  1. Bè questo lo avevo perso e dopo quello che ho letto dovrò recuperarlo.
    Sai per caso di chi è il soggetto..comunque la trama è assolutamente fantastica, sembra un prequel de Il Pasto Nudo...

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  2. credo di non sbagliare se dico che si tratti tutta di farina del sacco di cronenberg. In questo periodo fa tutto da solo. Si tratta di una buona opera prima, (dopo i due cortometraggi). Il collegamento a il pasto nudo non è sbagliato...ma del resto in una filmografia così compatta come quella di cronenberg, le corrispondenze tra i film sono moltissime.

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  3. Si fino ad Existenz è come se il cinema di Cronemberg fosse un lungo ed unico discorso che si dipana attraverso le varie tappe della sua filmografia

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  4. Uhm ... è il caso di farci un pensierino.

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  5. Questo suo primo lavoro mi manca. Cronenberg mi piace molto, e questa lacuna ho sempre cercato di colmarla.

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