martedì 31 marzo 2009

L’organicità nel teatro di regia.

“Organicità” è la parola fondamentale per capire l’essenza del teatro di regia e ciò che lo differenzia dal teatro precedente. Finora ho evitato di usare il termine in attesa di darne una definizione. Negli scorsi articoli ho utilizzato termini analoghi (coerenza, unità) che però non hanno la precisione e la chiarezza di “organicità”. Bisogna considerare questo termine un po’ come il filo rosso che lega tutte le esperienze teatrali della rivoluzione di cui stiamo parlando in questa serie di articoli. Tutti i riformatori del teatro tra la fine dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento ricercarono in modi diversi di raggiungere l’organicità nei loro spettacoli. Se si comprende a fondo ciò che questo significa si capisce anche che cosa si intende per teatro di regia.

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lunedì 30 marzo 2009

Il teatro della compagnia dei Meininger del duca Giorgio II di Meiningen. Una prima rivoluzione.

Quella della compagnia dei Meininger è sicuramente una delle principali esperienze che interessano il nostro discorso sulla regia teatrale.  Non si può assolutamente prescindere dal prendere in considerazione il lavoro di questa compagnia, sia per le evidenti e a tratti violente innovazioni ma anche per l’enorme influenza che tali innovazioni esercitarono sulle esperienze teatrali di grandi personalità del teatro di regia. All’epoca tutti subirono il fascino delle rappresentazioni dei Meininger che rispondevano alle esigenze di rinnovamento di cui ho parlato nello scorso articolo. Si può affermare che il teatro dei Meininger pone uno dei punti di partenza del teatro di regia. Furono precursori della regia teatrale.

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domenica 29 marzo 2009

Il teatro del grande attore: vizi e virtù del teatro dell’Ottocento.

Nello scorso articolo ho iniziato ad affrontare il tema, così importante per il teatro contemporaneo, della nascita della regia teatrale. Ho scritto che a cavallo tra Ottocento e Novecento è avvenuta una rivoluzione teatrale che ha visto numerosi uomini di teatro rifiutare il sistema della produzione spettacolare a cui erano abituati. Sto parlando di artisti come Antoine, Dancenko e Stanislavskij, Fuchs, Appia, Craig, Reinhardt e Copeau, cioè i cosiddetti padri fondatori del teatro di regia. Tutte queste figure nutrirono lo stesso sentimento di rivolta nei confronti del teatro dell’Ottocento. Perché tutto questo odio a latitudini così differenti?

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giovedì 26 marzo 2009

La regia teatrale.

Quando parliamo di teatro o di uno spettacolo a cui abbiamo assistito è naturale utilizzare termini come regia o regista. Il fatto che nel teatro ci sia la figura del regista è automatico, ovvio. La maggior parte degli spettacoli teatrali sono infatti il frutto del lavoro di un regista che prende un testo drammatico, crea una sua visione di come dovrà essere la messa in scena e grazie all’orchestrazione di attori, scenografi, musicisti e macchinisti porta a termine il suo lavoro con la rappresentazione di fronte ad un pubblico. Ma non è sempre stato così: la figura del regista è infatti una creazione del tutto inedita del secolo scorso. Il teatro dell’Ottocento non era infatti un teatro di regia.

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martedì 24 marzo 2009

"Matrix": pillola azzurra o pillola rossa?

Cosa aggiungere alle migliaia di pagine che son state spese sul film Matrix, dei fratelli Wachowski? Si tratta di un film che anche le pietre hanno visto, campione di incassi e vincitore di quattro premi oscar. Naturalmente tratteremo questo film per ciò che interessa il discorso che abbiamo seguito attraverso Vanilla Sky, eXistenZ e The Truman Show, ossia della possibilità che il mondo in cui viviamo non sia quello reale ma un sogno (Vanilla Sky), un videogame (eXistenZ) o uno show televisivo (The Truman Show).

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lunedì 23 marzo 2009

Enrico Montesano come Buster Keaton, possibile?

Oggi in televisione hanno mandato in onda un vecchio filmato di Enrico Montesano, Orchestra, del 1975. In questo video il comico interpreta le diverse parti di direttore d'orchestra, pianista, clarinettista, percussionista in una rappresentazione surreale tipica della slapstick comedy. Ovviamente ho subito pensato all'inizio di un bellissimo cortometraggio di Buster Keaton, The playhouse, in cui il grande comico della stagione del muto fa praticamente la stessa cosa. Diversi anni prima però, siamo nel 1921.
Non voglio dire che Enrico Montesano abbia copiato a Buster Keaton, voglio solo proporre il confronto. L'interpretazione del comico italiano ha davvero delle grandissime invenzioni che avrete modo di vedere...

domenica 22 marzo 2009

"The Truman Show", il grande fratello.

The Truman Show è un film molto famoso diretto nel 1998 da Peter Weir e interpretato da Jim Carrey (premiato tra l’altro con un Golden Globe). C’è un piccolo particolare che lo lega a eXistenZ: David Cronenberg rifiutò di dirigere The Truman Show. Questo film affronta il tema che abbiamo seguito a partire da Vanilla Sky, considerando come mondo fittizio una realtà creata ad hoc intorno ad un solo essere umano allo scopo di mettere su un grandissimo show televisivo. Si tratta di una estremizzazione del reality show, del grande fratello.  

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sabato 21 marzo 2009

"eXsistenZ" di David Cronenberg, realtà o videogame?

Continuando il discorso che abbiamo iniziato ieri con Vanilla Sky ci imbatteremo oggi in questo bel film di David Cronemberg: eXistenZ, del 1999.

La realtà fittizia non è più quella inventata dalla società Life Extension come accadeva nel film di Crowe ma è quella del mondo virtuale dei videogame. David Cronenberg da grande regista del postmoderno ha individuato con eXistenZ questo problema che ora si manifesta in tutta la sua imponenza con l’era di Second Life per esempio: il mondo altro in cui il nostro corpo viene sostituito da un avatar che agisce in una realtà virtuale. 

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venerdì 20 marzo 2009

"Vanilla Sky" di Cameron Crowe: sogno o realtà?

Con Vanilla Sky di Cameron Crowe ho intenzione di iniziare un percorso attraverso una serie di film che trattano da diversi punti di vista lo stesso problema di natura squisitamente filosofica. Mi riferisco alla differenza tra realtà percepita e realtà effettiva, tra realtà soggettiva e oggettiva. Le domande inquietanti che questi film pongono sono: la realtà in cui viviamo esiste davvero o è solo una nostra percezione? I luoghi, le cose e le persone esistono solo in rapporto a noi? La realtà che percepiamo corrisponde alla realtà vera, quella cioè che ci sopravvive? 

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giovedì 19 marzo 2009

I film sul mostro di Firenze, dall'Italia a Hollywood.

Sul quotidiano La Repubblica di oggi nella sezione spettacoli si possono leggere due articoli che riguardano lo stesso argomento: l'uscita di una serie che tv in Italia per FoxCrime e di un film a Hollywood per la United Artists di Tom Cruise, che hanno per argomento una delle pagine più buie della storia italiana, i delitti del mostro di Firenze.

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mercoledì 18 marzo 2009

Sicurezza sul lavoro 3

martedì 17 marzo 2009

"Il minestrone"di Sergio Citti.

Il minestrone è un film grottesco e surreale del 1981, diretto da Sergio Citti, interpretato da Franco Citti, Ninetto Davoli, Roberto Benigni e Giorgio Gaber. Della durata di 160’ e trasmesso in TV diviso in tre episodi, uscì nelle sale ridotto a 104’. La versione che ho visto è quella da 160’.

Con questo film Sergio Citti firma la sua quinta regia dopo Ostia (1971),  Storie Scellerate (1973), Casotto e Due pezzi di pane (1979) e dopo aver fatto esperienza come aiuto regista di Mauro Bolognini (La notte brava, Una giornata balorda), Franco Rossi (Morte di un amico) e cosa ben più importante dopo il lavoro con Pasolini sia come consulente dei dialoghi nei romanzi di borgata (Ragazzi di vita, Una vita violenta) sia come aiuto regista in tutti i suoi film.

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Sicurezza sul lavoro 2

lunedì 16 marzo 2009

Lista delle 150 canzoni proibite.

Quella che segue è la lista delle 150 canzoni che non era consigliato trasmettere nelle radio statunitensi all'indomani dell'attentato dell'11 settembre. Per maggiori informazioni sulla vicenda leggi questo articolo.
Tutte queste canzoni erano ritenute offensive nei confronti di tutta la popolazione statunitense in seguito ad un lutto così grave.


“99 Luft Balloons/99 Red Balloons”, Nina;
“A Day in the Life”, The Beatles;
“A Sign of the Times”, Petula Clark;
“A World Without Love”, Peter and Gordon;
“Aeroplane”, Red Hot Chili Peppers;
“America”, Neil Diamond;

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