giovedì 30 aprile 2009

"Fabbrica" di Ascanio Celestini. Il teatro epico.

Ieri sera sono andato a vedere Fabbrica  di Ascanio Celestini al Teatro Mangoni di Isola Del Liri e siccome lo spettacolo mi è piaciuto molto e l’autore è uno dei miei preferiti, colgo l’occasione per parlare sia di Fabbrica, sia per esprimere alcune considerazioni sull’arte di Ascanio Celestini e sul teatro epico in generale. L’esperienza è molto fresca e va raccontata per intero.

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mercoledì 29 aprile 2009

Blob, il fluido mortale e i vent’anni del Blob della Rai.

Blob, il noto programma di Rai Tre ha ormai vent’anni. Alcune considerazioni sulla sua tecnica e informazioni sul film di serie B da cui prende ispirazione nel titolo e nelle scene famose della fuga dal cinema. Si tratta di un film grezzo e pieno di errori, ma di grande fascino, Blob, il fluido mortale, 1958. Ho visto questo film l’altro ieri sera e fatte un po’ di ricerche ho scoperto cose molto interessanti e anche divertenti.


Rai Tre: Blob di Enrico Ghezzi e Marco Giusti.

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martedì 28 aprile 2009

Trasfert e From the Drain: i primi due film di David Cronenberg.

Dopo i due articoli sulla vita di David Cronenberg con Trasfert e From the Drain iniziamo la “carrellata” dei suoi film. Si tratta di due cortometraggi (7 minuti il primo e 14 minuti il secondo) rispettivamente del 1966 e del 1967 e rappresentano le primissime esperienze di regia di David Cronenberg. Oggi queste due pellicole sono introvabili perché come ha dichiarato lo stesso Cronenberg «come Trasfert, From the Drain è un altro viaggio tortuoso di un regista adolescente. Goffo, mal fatto anche dal punto di vista tecnico. Ho cercato di eliminare la pellicola e di accertarmi che non ce ne fossero copie disponibili in giro». Si tratta quindi di lavori molto acerbi, influenzati dalle opere di Samuel Beckett, che però contengono allo stato germinale i temi del cinema di David Cronenberg. Vediamo in dettaglio di cosa stiamo parlando.

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lunedì 27 aprile 2009

La vita di Konstantin Stanislavskij (Seconda parte). Il Teatro d’arte di Mosca, le sperimentazioni e il Sistema.

Nel continuare questa storia di Stanislavskij (nella prima parte mi ero fermato all’incontro con Dancenko) affronterò  il primo periodo più strettamente naturalista del Teatro d’Arte, le sperimentazioni di Stanislavskij e la nascita del suo famoso Sistema. Cercherò il più possibile di evidenziare le sue forti tendenze alla sperimentazione con l’intenzione di abbattere i luoghi comuni che circondano la sua figura e che dipingono uno Stanislavskij unicamente attento al naturalismo e allo psicologismo.

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giovedì 23 aprile 2009

Il cinema di David Cronenberg. La vita e i film parte seconda..

Dopo La Mosca David Cronenberg si afferma come uno dei migliori registi in circolazione e i budget dei suoi film saranno molto più alti, senza però raggiungere mai i livelli di Hollywood. Ai suoi film parteciperanno attori famosi e riceveranno moltissimi premi.

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mercoledì 22 aprile 2009

Il cinema di David Cronenberg. La vita e i film parte prima.

David Cronenberg è uno dei registi più originali degli ultimi trent’anni. I suoi film sono legati gli uni agli altri da tematiche e ossessioni ricorrenti che danno a tutto il cinema di Cronenberg una insolita omogeneità e compattezza. David Cronenberg è il regista filosofo che ha indagato molteplici aspetti della realtà e della surrealtà, con pellicole fantascientifiche e spesso quasi divinatorie in cui è quasi sempre riconoscibile il tema della mutazione. I suoi film sono pieni di immagini scabrose e incredibili esplosioni di violenza che descrivono il lato più oscuro e perverso dell’umano. In questo articolo verranno delineati i tratti fondamentali della biografia di David Cronenberg per poi analizzare ogni singolo film. Ho diviso l’articolo in due parti: la prima arriva fino al film La mosca, quando Cronenberg è ancora un regista di serie B; grazie a questo film i budget diventano più alti e accede alla serie A, argomento della seconda parte.

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lunedì 20 aprile 2009

La vera musica dei Red Hot Chili Peppers: quando sapevano suonare.

Mi concedo un articolo un po’ personale, nel senso che traggo spunto dai miei gusti musicali per trattare un argomento che può interessare anche ad altri. In particolare vorrei parlare un po’ dei Red Hot Chili Peppers. So che molti ritengono questa famosa band californiana come adatta ad un pubblico adolescenziale ma io vorrei soffermarmi sui loro primi e davvero originali lavori. Attraverso i miei ricordi cercherò di consigliare alcuni ascolti e di dare informazioni sulla band.  Era un articolo che avevo intenzione di scrivere da un po’ di tempo, ma ho sempre rimandato. Poche ore fa però su facebook compare un link che riporta il testo della nota canzone dei Red Hot Chili Peppers, Under The Bridge, ciò mi ha spinto a scrivere questo articolo (ringrazio Francesca).

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Analisi del film "Nostra Signora dei Turchi" di Carmelo Bene. Il rifiuto della trama.


Lo scontro con il cinema di Carmelo Bene (terza parte).


Il rifiuto della trama.


Un altro importantissimo elemento che caratterizza l’entità dello scontro di cui si è parlato all’inizio della trattazione è il rifiuto della trama.

Nostra Signora dei Turchi non segue un comune schema narrativo. Non possiede una trama attraverso cui si racconta qualcosa. Tutto il film sembra una concatenazione di scene indipendenti tra loro, un amalgama senza principio di causalità, senza che si possa rintracciare un percorso temporale ben determinato.

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